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Xyor e’ stato uno dei membri fondatori della Torre Arcana , vedendone sorgere le prima fondamenta svariati secoli or sono nel cuore del Mare-Fosso , secondo l’idea del primo Arcimago Teon che riuni’ i primi grandi maghi con lo scopo di guidare e proteggere i popoli delle Terre dei Venti.

La fondazione della Torre avvenne un secolo dopo la fine del primo Flagello , quando il Regno di Tevinter era ormai nel periodo di massima decadenza e prima del frazionamento in quattro stati diversi che presero poi il nome di Regni dei  Venti .
Xyor
Il suo retaggio draghesco e il suo sangue in parte non umano gli garantirono una vita infinitamente piu’ longeva dei comuni mortali facendogli meritare il soprannome di “ Antico” poiche’ partecipo’ a diversi Conclave degli Arcimaghi che si alternarono nel tempo ma senza mai guidarne uno.
Di carattere arrogante, spaccone, difficile, Xyor non amava studiare su antichi tomi o rinchiudersi nelle librerie. La magia era insita nel suo sangue ed era spontanea per lui ma questo suo atteggiamento a lungo gli alieno’ l’amicizia dei suoi Confratelli Arcimaghi. 
Temuto per i suoi poteri e le sue conoscenze , spesso tramandate dai Saggi Coboldi al suo servizio, mal sopportava gli intrighi della Torre Arcana e la corruzione che permeava alcuni degli Arcimaghi.
Xyor nel corso dei secoli accetto’ infine un solo apprendista , Tandras , a cui fece dono del proprio sangue draghesco in un rituale arcano che lo rese a tutti gli effetti un figlio piu’ che un semplice discepolo.
A tutti gli effetti Tandras fu l’unico vero amico nella lunga lunga vita di Xyor.

Spesso nei decenni precedenti alla Guerra degli Arcimaghi  si scontro’ con altri suoi Confratelli ma con uno soltanto le cose precipitarono fino a portare Xyor alla rovina.


La nemesi di Xyor fu Valamon il Negromante, un uomo dall’ aspetto cadaverico , un lich secondo alcuni, che piu’ volte durante i Conclave cerco’ di convincere gli Arcimaghi a dominare le terre dei Quattro Venti trovando pero’ l’ opposizione della maggioranza fra cui in primis Ainik , Xyor stesso e Dyall il mago delle maschere.
Il fato di Xyor giunse quando comprese che i desideri di dominio di Valamon erano volti a risvegliare il Flagello per poter dominare le Terre dei Venti. 
Xyor affronto’ Valamon in uno scontro di magia, da solo e convinto della vittoria ma fu sconfitto grazie all’uso di un artefatto in possesso di Valamon e scagliato in un burrone, vinto e spezzato.
Fu Crookis , il piu’ saggio dei Custodi Coboldi , a salvarlo: recupero’ il corpo del suo Padrone e lo porto’ nel rifugio segreto di Xyor dove in passato Xyor stesso aveva predisposto un rituale per rigenerarsi dalle ferite subite.
Xyor si addormento’ per secoli e Crookis , insieme ad una fida Viverna, lo veglio’ fino al suo prematuro risveglio causato dall’ irruzione di Eladrin e Celion nel rifugio . La rigenerazione fisica e spirituale di Xyor così venne interrotta, ed il risveglio prematuro dell'Arcimago ha fatto si che egli ora sia tutt'altro che potente come un tempo, sia a livello magico sia a livello di conoscenze. Tornare l'Arcimago di prima  richiederà tempo. Vaznak, la potente Viverna Guardiana non riconobbe l’ autorita’ dell’ Arcimago che aveva protetto per secoli e scaccio’ lui e Crookis dalla Polla di Lava Perenne, ancestrale rifugo dei maghi draconici. Xyor e Crookis viaggiarono per circa un anno da soli dopo aver salutato la compagnia di eroi che li aveva risvegliati definitivamente, ed ebbero molte informazioni dal Bardo Grigio Eladrin. Dopo alcuni anni mentre Xyor cercava di recuperar invano i propri poteri, con orrore senti’ la notizia della morte di Tandras, suo amico e discepolo. Xyor per orgoglio non aveva voluto cercar prima il suo discepolo, non voleva mostrarsi debole ma confidava di raggiunger la Citta’ Scarlatta solo una volta recuperati i poteri. La morte di Tandras lo fece quasi impazzire! Con il fido Crookis a seguito, l’ antico Arcimago si diresse alla Citta’Scarlatta meditando vendetta contro gli assassini di Tandras. Xyor da sempre era stato abile in una cosa: sceglier i propri nemici! Sospettava che Valamon il Negromante potesse esser il Signore del Crepuscolo, odiava gli assassini di Tandras... cercava vendetta ma non aveva piu’ la forza di ottenerla. Una volta giunto nella Citta’Scarlatta, si trovo’ a mal partito nel trovar informazioni: la citta’ era nel caos, assassini ovunque e Xyor non era mai stato abile nel sotterfugio. Fu Valar Morghulis a scoprirlo e nasconderlo, strinse un patto con Xyor, informazioni e protezione in cambio delle conoscenze dell’Arcimago. Per vari mesi Valar,Arya, Crookis e Xyor progettarono la vendetta contro il Flagello e gli assassini di Tandras. Poi Valar capi’ che l’ Arcimago iniziava a destar attenzioni, troppo irruento e arrogante per restar a lungo nascosto ! Xyor e Arya partiron alla volta del deserto in una missione volta a sconfigger gli Gnoll e ad allontanar attenzioni indesiderate dall’Arcimago. Xyor aveva capito che i suoi poteri non erano scomparsi ma solo sopiti, per tornar in auge doveva assolutamente esercitarli, sfidar il pericolo, sentir la tensione della battaglia! L’ avventura contro gli Gnoll porto’ a nuovi compagni e l’Arcimago strinse in particolare un patto di ferro con la Guardia Nera Volak Grigori! Aiuto contro il Barone del Sangue, Magdali il Vampiro e in seguito aiuto contro Il Signore del Crepuscolo ! I due odiavano lo stesso nemico!

Con l’ impresa contro gli Gnoll alle spalle, alcuni dubbi sull’ identita’ del ragazzo con il medaglione di Tevinter, Xyor decise di ignorare il richiamo dell’ odio per Arcaynes e la curiosita’ per la Tregua di Kendoss: non era che l’ombra di un tempo e non era certo ora il momento di affrontare Arcaynes. Decise quindi di onorare il patto con Volak e partire verso le Paludi Fetide e la Tetra Fortezza del Barone del Sangue. Salutare Ormak il chierico, il gigante buono e la scaltra Arya fece un effetto strano all’arrogante Xyor, gli pareva di salutar degli amici, lui che in tutta la sua lunga vita aveva avuto solo due amici, Tandras e Crookis. Il viaggio con Volak fu un viaggio silenzioso , Volak taciturno e Xyor pensieroso, con la mente rivolta a valutar gli eventi del suo passato e la propria arroganza che lo aveva quasi spacciato nello scontro contro Valamon il Negromante! Era stato sicuro di vincerlo, il proprio sangue di drago era nefasto per il Flagello e Xyor sospettava da tempo che Valamon fosse molto legato all’antico male. Maledetto Valamon e maledetto artefatto... Con cupi pensieri in testa, Xyor aveva viaggiato con Volak guardando con disprezzo gli orrori perpetrati dalla Guerra in corso. Poche manciate di banditi avevano provato a fermare i due ma lo scontro era stato impari. Volak sapeva il fatto suo e Xyor era pur sempre un Dovakin, un sangue di drago! Ma fu una volta giunto alle Paludi Fetide che Xyor fu colto di sorpresa da un incontro inaspettato: Thero Lehtinen, apprendista del Mago di Ghiaccio Ainik, una sua copia sputata o almeno cosi’ pareva a Xyor. I rapporti con Ainik erano sempre stati distaccati, freddo e silenzioso Ainik, eccessivo e fumante Xyor, ma fra gli Arcimaghi era forse uno dei pochi ad andargli a genio , oltre a Leanna la divinatrice ovviamente ma li’ entravan in gioco altri impulsi... Thero era silenzioso, glaciale , a Xyor piacque e colse l’occasione per stringer un’ alleanza : lui e Thero dovevano far ritornare in vita la confraternita degli Arcimaghi e riprender possesso della Torre Arcana. La mente di Xyor ragionava sempre in grande, Magdali era solo un immediato ostacolo verso il ritorno dei poteri del Magodrago.